ZUPPA DI CIPOLLE ALLA FRANCESE

IIo piango raramente. E se piango, piango per motivi stupidi. Salvo accorgersi che in realtà’ piangevo per tutte le volte in cui non ho potuto farlo.
Quando ho bisogno di trovare una scusa per sfogarmi con un bel pianto, preparo la zuppa di cipolle.
Per 4 persone serviranno almeno mezzo chilo di cipolle. Bionde, mi raccomando. Si sa che gli uomini le preferiscono, ma in questo caso anche le donne. Mezzo cucchiaio di farina, 60 g di burro, 1 litro e mezzo di brodo leggero, magari di pollo, 120 g di groviera, 4 cucchiai di cognac, sale e pepe nero in grani.


Mettete il burro sul fuoco a fondersi dolcemente. Io, in questa fase, già al pensiero di quello che mi aspetta, sento un bruciore sospetto agli occhi ed un pizzicorino al naso. Affettate le cipolle, il più finemente possibile. Il pensiero va subito ad una fesseria, ad un episodio della giornata, anche solo alla vista del portafoglio sciupatissimo e consumato di un anziano signore, che, quasi a scusarsi, nascondendolo in tasca in fretta e furia, mi dice ” Ha più di venti anni, poverino, ma, non so, in casa ci sono state sempre spese più importanti da fare”. I primi lacrimoni cominciano a scendere. Spegnete il burro in tempo perché non diventi scuro, asciugatevi le lacrime con il dorso della mano e continuate con le cipolle. La malattia di una cara amica. Ce la farà? Ce la faremo? E giu’ lacrime, un po’ più abbondanti. La solitudine. Ma quella brutta. Quella rognosa. Il lutto per una persona cara. Un incontro mancato. Un bambino che non ce l’ha fatta a nascere. Lo strazio seminato dall’ISIS. Unite le cipolle al burro, mescolando su fuoco dolce, fatele appassire per 20 minuti, durante i quali passerete in rassegna tutte le vostre disgrazie passate, presenti e magari anche quelle future, e mentre le lacrime scendono sempre più copiose, cospargete le cipolle con la farina, unite il brodo, portate a bollore e fate poi cuocere dolcemente un altro quarto d’ora. Riuscirete a malapena a tostare 16 fette di pane, meglio se di una baguette, in forno moderato per 10 minuti, perché vi accorgerete di essere completamente inzuppate dalle vostre lacrime piu’ calde. Il corpo scosso da violenti singulti renderà difficoltoso grattugiare il groviera. Togliete la pentola dal fuoco, bagnatela con 3 dei cucchiai di cognac, il quarto bevetevelo voi, unite pepe nero, adagiate le fette di pane sul fondo della zuppiera, o meglio su 4 cocotte monoporzione, versateci su il brodo, le cipolle ed il formaggio, quindi passate a gratinare nel grill del forno per 5 minuti. Nel frattempo, prendete un fazzoletto, meglio se di seta o di lino, assolutamente NO di carta, cercate di ricomporvi, indossate il vostro più bel sorriso e andate avanti.
Tutto quel piangere non avrà risolto neppure uno dei vostri problemi.
Ma almeno avrete la cena pronta.

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