LESSON TWO

MENS SANA

…ancora una volta, prendo posto sul tapis roulant, più o meno mentre una coppia occupa quelli a sinistra del mio. Che sono una coppia, me ne sono accorta la scorsa settimana. Arrivano insieme, vanno via insieme, si alternano nell’utilizzo delle varie macchine e, pur essendo cordiali ed educati con tutti, sembrano vivere su una nuvola tutta loro.
Sono una bella coppia.
Premo Start, imposto pendenza e velocità, ma non eccessive. Jose’ Feliciano delizia le mie orecchie con “Che sarà”, ed io voglio tenere il suo ritmo. Ma subito dopo, nell’impostazione “random”, o a pippa di ronzone, che ho dato al mio I-Pod, tocca al Barbiere di Siviglia, tutti mi vogliono, tutti mi vogliono, bello bellissimo, bello bellissimo, ed allora do’ un’impennata, inizio una leggera corsa, la bottiglietta d’acqua che avevo posizionato male nel supporto mi cade tra i piedi, ed io la scalcio inavvertitamente all’indietro. Cerco di stoppare l’attrezzo che però continua ad andare da solo per un po’, mi gira la testa e mi siedo un attimo per terra. L’uomo della coppia, che corre sul tappeto accanto al mio, con un balzo salta giù, mi raccoglie la bottiglia, si inginocchia accanto a me e mi chiede come sto.


– Bene, bene – tolgo un auricolare – Sono io che sono imbranata. Non alzo mai il sedere dalla scrivania e questo è il risultato. Grazie, lei invece è stato così agile..
– Si figuri. Ma non pensi che mi muova molto più di lei. Cammino, è vero, ma tra i banchi di scuola.
– Ah, e’ un professore? E cosa insegna?
– Filosofia.
E con un sorriso di commiato continua il suo allenamento.
Filosofia? Filosofia!
Riaccendo l’attrezzo, cerco di camminare al ritmo di  “Imagine” che è appena iniziata, ed intanto i miei pensieri volano.
Un filosofo! Il destino mi ha messo accanto un filosofo! Magari è il depositario della verità! Come non approfittarne? Potrei interrogarlo sui tanti problemi esistenziali che mi hanno sempre assillato, chissà che non riesca ad illuminarmi. E poi i filosofi sanno dissertare di etica, di politica, di rapporti interpersonali… hanno una risposta per tutto.
Negli orecchi mi trionfa la Cavalcata delle Valchirie, ed io aumento la velocità. Intanto lo sbircio, strizzando i miei occhi ipermetropi per metterlo a fuoco. Non ha l’aria del filosofo, a parte la barba scura, lunga ma curata. Penso a Socrate e a De Crescenzo. Chissà perché tutti i filosofi hanno la barba. Forse perché passano le loro giornate a speculare sui misteri della vita e non possono perdere tempo a radersi. O forse la barba viene a  forza di studiare argomenti noiosi? Ma il mio, di filosofi, forse si limita a seguire la moda che imperversa tra gli uomini di tutte le età già da qualche anno.
Lo eleggerò a mio filosofo personale ed appena ci entro in confidenza lo bersaglierò di domande sincronizzando il mio passo con il suo e mi toglierò tanti dubbi.
Forte.
C’è chi ha il Personal Trainer, chi lo psicologo personale, chi l’autista, chi si fa il massaggiatore, Io mi farò il filosofo. Credo che sarò l’unica, ad avere un filosofo personale.
Il malcapitato non lo sa ancora e continua ad alternare corsetta a camminata veloce.
Lo riguardo. ” Voglio una vitaaaa, spericolataaaa” mi urla intanto Vasco.
Avrà quarant’anni, un’età che mi va proprio a genio, per un filosofo personale. Non troppo giovane, da aver già maturato quel po’ di saggezza che serve ai miei scopi personali, né troppo maturo da aver perso il disincanto e la voglia di sognare.
Sembra allenato, come la sua compagna. Respirano regolarmente ed impostano i comandi con movimenti fluidi, come secondo un’abitudine collaudata. Non come me, che sbuffo e balletto e faccio smorfie a seconda della musica che si sussegue nelle orecchie.
Quarant’anni. Si, ha la concreta pienezza di un quarantenne.
Non come la mia professoressa del liceo, anziana, malandata e cagionevole di salute, che economizzava il fiato dandoci pillole di filosofia spicciola… “Se c’è rimedio, perché te la pigli? Se non c’è rimedio, perché te la pigli?” Pero’ ci rammentava sempre: “Ricordatevi, a scuola non si insegna la filosofia, ma la storia della filosofia… la filosofia, ragazzuoli, è un’altra cosa…”
Ma che cosa è, dunque, la filosofia?
Sarebbe stato in grado, il mio filosofo personale, di spiegarmelo?
Aumento la pendenza, aumento la velocità, la mia testa è una ridda di pensieri sempre più turbinosi, forse troppo, tanto che anche Bennato mi raccomanda con decisione: “Quanta fretta ma dove corri ma dove vai…”
Ho deciso, La prossima volta ci attacco discorso. Mi allineerò ai suoi ritmi, toglierò l’auricolare, correrò con lui e svilupperò una Mens Sana insieme al Corpore Sano.
Già, e se mi tocca la moglie, nel macchinario accanto al mio? La guardo. E’ carina, ed ha la coda di cavallo che ondeggia ritmicamente. Beh, ben venga anche la moglie. Magari ha recepito per osmosi gli insegnamenti del marito e può ritrasmettermi tra una chiacchiera ed una corsa la scienza a lei infusa. A meno che… a meno che… lei non sia laureata in Fisica, magari Teorica allora avrei fatto Tombola. MI farò un Fisico, personale, oltre che un Filosofo…
Ma.. ma.. se la prossima volta non vengono, e come vicino di tapis roulant invece della scienziata dalla pony-tail e del filosofo barbuto mi tocca un ragioniere con i baffi? Ma quanto penso??? Eppure proprio un filosofo, Aristotele, che non è l’ultimo arrivato, diceva che il troppo pensare nuoce alla salute. Qui io in un batter d’occhio sto mandando a puttane sia la Mens Sana che il Corpore Sano.
Basta. Chi s’accontenta gode.
Mi farò il Ragioniere Personale.
E’ la volta che imparo i misteri della Partita Doppia.
Forse è meglio fidarsi di un ragioniere.
In fondo un viareggino, uno dei più grandi viareggini, ci raccomandava cantando: Quel che sbrodola il filosofooo, tu non lo credereee, non è la veritaaaà..”
Ma qui Massimo Ranieri si insinua prepotentemente nel mio orecchio: ” Perdere l’amore/ quando si fa seraaa… e vorresti urlare/ soffocare il cielo/ sbattere la testa/ mille volte contro un muro”, ed ancora una volta naufrago in questa voce vibrante e tonante che sta alterando i miei battiti cardiaci ben più del tapis roulant, e nella mia testa non c’è più spazio ne’ per la Fisica, ne’ per la Filosofia, ne’ per la Partita Doppia, ne’ per nessuno.

….. TO BE CONTINUED ….

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