NOVEMBRE

CADETE FOGLIE, CADETE FIORI E SVANITE
NOTTE DISTENDITI, ACCORCIATI GIORNO.
Emily Bronte

Ed ecco che, inesorabilmente ma dolcemente, alla faccia di questo sole martellante e di questo clima da terremoti, preceduto dal ritorno alla mia amata ora solare, proprio nel cuore dell’autunno, si avvicina l’undicesimo mese dell’anno, Novembre, il mio preferito.
Io credo che Dio, quando ha ideato le stagioni ed inventato i mesi, abbia voluto regalarci un periodo tutto per noi, che ognuno potesse colorare a piacere.
Pensateci: niente obblighi di cambio armadi, oppure di addobbare l’albero di Natale; inoltre, non è un mese in cui ci tocca fare buoni propositi di diete o di palestre, né di patire sotto il sole per prendere la tintarella perché… solo perché questo è quel che fan tutti.
Davvero, avete mai pensato che meraviglioso regalo sia avere un mese tutto per voi?

Come lo riempirete?

Con un bel bottino ad una bancarella di libri usati? Con una corsa sotto la pioggia protetti da un impermeabile giallo?Con la ruvidezza di un bavero di tweed contro la guancia? Con un amore coinvolgente consumato sotto un plaid di cachemire? E, magari, come qualcuno suggerisce, imparando proprio dal novembre la sensualità, la lentezza con cui finisce di spogliare i suoi alberi? O con una torta di castagne e del Beaujolais Noveau? Con un amato cuscino di velluto marrone?

O, semplicemente, ve ne starete seduti sotto un platano o un ippocastano a guardare l’ultima foglia che prima di cadere vuole imparare a volare?
Per me, Novembre è riabbracciare un magnifico maglione irlandese da pescatore, comperato secoli fa alle Isole Aran, che mi scalda, mi consola e mi avvolge da quasi trent’anni.

Sono i versi mandati a memoria del Pascoli e del Carducci, che la mia mente si ostina a non voler dimenticare.

Il mio Novembre è d’argento, è di cristallo, è lo scintillio dentro la vetrina di mogano.

Novembre è quel libro che bramo di leggere, la torta che mi sono sempre ripromessa di fare, il bacio che ancora non ho dato.

E’ un raggomitolarsi di corpo ed un distender d’idee.

E’ il mio mese creativo ed il mio mese razionale.

Io rifiorisco, a Novembre, i miei preferiti trenta dì, che attendo con trepidazione, per essere la miglior versione di me stessa, senza fronzoli né obblighi.

Mi piacerebbe essere nata a Novembre, perché, diciamocelo, i nati a Novembre sono tutti un po’ speciali, però mi accontento di godermelo, questo mese in regalo, questo mese misterioso e pieno di promesse, questo cader fragile di foglie e di orpelli, ed auguro a tutti voi di scoprirlo, amarlo, viverlo, assaggiarlo, dipingerlo, leggerlo o, comunque, di farlo indimenticabilmente, assolutamente, indissolubilmente Vostro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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