Francesca

BENVENUTO
Intanto, e’ doveroso presentarsi.
Mi chiamo Francesca, sono un’impiegata di giorno, una casalinga di sera, una contadina di ascendenza e di cuore.
Mi piacciono i libri, l’azzurro, girare il mondo. Amo la filosofia quasi quanto la gastronomia. Mi affretto a ridere di tutto, in particolare di me.
Eccomi qua.
Certo, banale come presentazione, non c’é che dire.
Forse é meglio partire dal nome del blog.
“ Volevo volare “…….. ma non ho mai imparato, anche se due alucce  me le sono procurate, ed allora, poiché non so volare, scrivo. Che e’ praticamente uguale. Magari con penna divertita e leggera, per volare più in alto.
Questa é la mia raccolta di viaggi, sensazioni, ricette, pensieri.
Ora,  poiché, praticamente, tutto quello che so l’ho imparato a scuola, ho pensato di raggruppare i vari argomenti secondo le materie scolastiche. Quindi, troverai un diario di viaggio sotto “Geografia”, un racconto di un reduce di guerra sotto  “Storia”, una riflessione sulla raccolta differenziata sotto  “Educazione Civica“, una ricetta  sotto ” Economia Domestica”, e via dicendo.
Resta fuori, pero’, un pugno variegato di argomenti, non incasellabile in alcuna materia scolastica, come la moda, il cinema, l’amicizia, l’amore.
Ebbene, come riunire e denominare questo gruppo maleassortito? Ci ho pensato un po’, ed alla fine mi é venuto in soccorso un grande:  “Tu chiamale se vuoi… emozioni… “
Allora, ti aspetto sul mio blog, anzi nel mio salotto, davanti ad una tazza di the, o ad un calice di vino, per distrarci ed arricchirci insieme, conversando di viaggi, di letture, di società, di sport, ma… soprattutto… di EMOZIONI.
Mi trovi  anche su Facebook e su Istragram.
A presto.
Mi casa es tu casa.

PRONTI, PARTENZA, VIAAA!
PERCHE’ UN BLOG
PERCHE’ IL 17 NOVEMBRE
PERCHE’ VOLEVO VOLARE
Io vado.
Dopo mille personali difficoltà nonostante mi sia fatta costruire l’impalcatura da una valente e paziente professionista, eccomi a premere un tasto per togliere un blocco e far partire il mio sito.
PERCHE’ UN BLOG
Inusuale, per chi mi conosce.
Quando leggo, infatti, io godo soprattutto nel vedere frasi che abbiano un soggetto, un verbo ed un complemento oggetto, e che siano altresì contenute in un paragrafo, in un capitolo, indi in un giornale o in un libro.
Uno schermo di computer pieno di riquadri, categorie, hashtag ed altre diavolerie mi confonde e mi depista. Per non parlare dei link. Al di là che i collegamenti è bene inventarseli da soli, se c’è una cosa al mondo che mi mette ansia, sono proprio i link, perché uno tira l’altro come le ciliegie e si crea un senso di incompiutezza, di incertezza, che non ti fa mai sapere dove si andrà a parare. Proprio come in quel gioco della Settimana Enigmistica, il Bersaglio, credo si chiami.
Vuoi mettere il leggere una rivista o un romanzo?
A prescinderel dai contenuti, tutto ciò offre ordine, sicurezza, organizzazione pratica e mentale.
Io riesco benissimo a distrarmi qualche minuto mentre cuoce la pasta – che prediligo assolutamente al dente – e leggere un capitolo di un libro o qualche articolo di giornale, ma se invece visito un blog mi scuociono gli spaghetti prima ancora che mi sia raccapezzata su dove devo cliccare.
Ma… ripensandoci…questo atteggiamento così snob non sarà per mascherare che il mio rapporto con la tecnologia e’ uguale a quello che la famosa volpe aveva con l’uva?
In fondo, devo essere grata ai social: FB mi ha permesso di essere me, e di raccontarmi agli altri, pregi e difetti, consentendomi di ostentare un esibizionismo ( poco) latente che per 50 anni esatti è stato soffocato nelle pagine di un diario, anzi di numerosi, voluminosi diari.
E’ per questo che, con il favore delle tenebre, mentre la mia città dormiva, io, che duro fatica anche a fare il copiaincolla di un testo o a rimpicciolire una foto, mi sono ritrovata con gli occhiali in cima al naso, a mordicchiarmi la lingua, e familiarizzare con Widgets e Plugin, a districarmi fra Layout e Sidebar per tirare fuori un sito che si presentasse immediato e ruspante come me.
A volte ho premuto il tasto sbagliato, vanificando i miei sforzi e mettendo a repentaglio anche il lavoro della Maestra, ed allora sono tornata al punto di partenza, come nel Gioco dell’Oca, ma senza scoraggiarmi, più caparbia di prima.
E dai dai, in quest’autunno insolitamente estivo, ho capito quanto è bella la tecnologia, se vissuta come una scelta e non un obbligo. E che sono proprio tutti quei link e quei motori di ricerca ad aprirmi la mente, a stimolare l’approfondimento, ad ampliare il mio bagaglio culturale, e, alla fine, a farmi crescere come persona.
Anche alla mia eta’, certo, anche dopo 50 anni di diario segreto e 5 di FB pubblico.
Perché non si è mica mai risolti, mai arrivati, e di certo non lo è il mio blog nudo e crudo, che al momento è un neonato da nutrire, vestire e crescere.
Si vedrà.
PERCHE’ IL 17 NOVEMBRE?
Poco tempo fa ho scambiato due parole in un bar con un ragazzino invasato al PC con i capelli ritti e gli occhi fuori dalle orbite che muoveva le dita sulla tastiera alla velocità della luce.
Quando gli ho fatto i complimenti per come accarezzava leggero il mouse, che lo assecondava dolcemente, mentre il mio va per i cavoli suoi come i carrelli dell’Esselunga, e rendeva perciò difficoltosa la lavorazione del mio sito, ha alzato di scatto la testa dallo schermo, mi ha guardato, mi ha chiesto quanti anni avessi, e mi ha augurato Buona Fortuna, suggerendomi di metterlo On Line il 17 di novembre, sicuramente di buon auspicio.
– Perché?- gli ho chiesto – è il Santo Patrono dei blogger?
– Noo – ha ribattuto lui inorridito dalla mia ignoranza – perché il 17 novembre è stato inventato il topo più famoso della storia.
– Topolino! – ribatto entusiasta io, senza però capire il nesso. O non mi avrebbe portato più fortuna Gastone?
– Nooo! Il MOUSE! – ed ha scosso disgustato la testa non degnandomi più di uno sguardo e di una parola.
Quindi, on line il 17 novembre, patrono dei topi e quindi anche mio, che sono sempre stata un topo di biblioteca.
Che poi, nella mia terza età ( quand’e? tra cinque anni?) potrei anche diventare una maga della tecnologia e stupire le nuove generazioni con le mie doti informatiche… O più presumibilmente, abituata come sono a non demordere, potrò sempre battere i pronipoti al Gioco dell’Oca.
Si vedrà.
PERCHE’ VOLEVO VOLARE?
Chissa’ se discendo da Icaro, visto che ho sempre desiderato di possedere due ali per tentare di librarmi nell’aria, fisicamente e mentalmente….
E navigare nel WEB e’ un po’ come volare nell’etere, ti permette di incrociare volatili di tutte le specie, ed un Blog forse ha spazi più ampi, cieli più aperti, orizzonti più larghi di un profilo Instagram o FB.. o comunque, spero, mi dara’ l’opportunità’ di conoscere persone che, come me, vogliono imparare a volare…
Perche’ le ali ce le abbiamo tutti, ma proprio tutti.
Le mie per ora son di pollo.. ruspante, magari, ma sempre pollo.
Riesco a sollevarmi pochi centimetri da terra, ma almeno le culate mi hanno fatto poco male.
Si vedra’.
Vi invito, cari gabbiani, aquile, libellule, farfalle, api, aironi e pettirossi, ad indossare le vostre ali ed a volteggiare con me sul mio sito ruspante http://www.volevovolare.it
PRONTI, PARTENZA, VIA!
Io volo.
Anzi, per ora, io vado.
Anzi, io vo’.
Più ruspante, no?